Nino Randisi: riabilitato in Facebook
Facebook riabilita il giornalista antimafia. In un comunicato si spiegano i motivi della sospensione:
“Colpa del software di controllo”. In queste ore l’accesso del giornalista siciliano Nino Randisi a Facebook è stato ripristinato. Lo riferiscono fonti qualificate e professionali che preferiscono però l’anonimato. La sospensione, secondo la fonte, non sarebbe dovuta a scelte che entrano nel merito di quanto Randisi ha pubblicato sulla sua pagina. Quindi niente a che vedere con il suo impegno contro la mafia. Il provvedimento è invece dovuto all’attività del software dedicato al controllo delle attività potenzialmente lesive delle regole interne della piattaforma. Vengono tenuti sotto controllo il volume delle comunicazioni di un account, il numero di video o di testi pubblicati e la direzione delle attività – ad esempio se un numero anomalo di messaggi viene indirizzato a una sola persona. Se una di queste cose accade, il software opera una sorta di sospensione cautelativa dell’account, non lo cancella.
Si tratta di prevenire l’uso commerciale indebito della piattaforma a scopi di marketing o attività di molestia o potenziali violazioni del diritto d’autore, insomma quelle tipologie di condotta per le quali il proprietario della piattaforma potrebbe essere chiamato a rispondere in tribunale.
Per fortuna, a quanto pare, era solo un equivoco…
~ di chriup su 9 marzo 2009.
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Peccato che facebook banni chiunque abbia idee politiche diverse dalle sue….