Privatizzazione dell’acqua…un argomento che interessa NOI!

Cari lettori, in questi ultimi giorni l’attenzione pubblica, compresa la nostra, si è concentrata sui fatti di cronaca legati alle vicende di Stefano Cucchi e della Trans Brenda entrambi morti in maniera ancora misteriosa.
Ma c’è un’altro argomento che assolutamente non và lasciato da parte, ed è quello che riguarda la privatizzazione dell’acqua. Un argomento di interesse globale che già un anno fà era stato proposto su questo blog dalla nostra redazione. L’11 Novembre 2008 infatti, 10piegamenti pubblicava un articolo della giornalista Rosaria RuffiniAcqua in bocca: vi abbiamo venduto l’acqua“ il quale, oggi più che mai, ha ragione di essere riproposto in prima pagina.

Clikkando qui si aprirà l’articoloL’acqua come il petrolio” che vi invitiamo a leggere e a commentare per far in modo che decisioni come quella della privatizzazione dell’acqua non avvengano nell’indifferenza generale dei diretti interessati…NOI! 

~ di 10piegamenti su 22 novembre 2009.

2 Risposte to “Privatizzazione dell’acqua…un argomento che interessa NOI!”

  1. COMMENTO: le S. p A. a capitale totalmente pubblico, costituite ad esempio da gruppi di Comuni appartenenti ad una stessa area geografica (quando non ci siano anche investitori individuali e/o le stesse banche), rischiano sul mercato azionario i soldi dei contribuenti. In caso di eventi negativi la S. p. A., costituita dai Comuni, non sarà in grado di effettuare il pagamento delle cedole ai Comuni stessi, cioè ai contribuenti. In caso di deficit (ma non solo) la S. p. A dovrà ricorre ai prestiti e ai finanziamenti degli istituti di credito, facendo conseguentemente indebitare i contribuenti già tartassati. Dato che i Comuni, nonostante siano associati in S. p. A., sono costantemente in deficit minacciando sempre nuove tasse locali, verrebbe da pensare che la soluzione azionaria sia tendenzialmente fallimentare. Ma se non sono gli enti pubblici a guadagnarci, e ciò nonostante le S. p. A. a capitale pubblico sono in incremento, allora chi ci guadagna?

  2. [...] pubblica istruzione, al terremoto dell’Aquila, agli abusi edilizi, ai rischi sismici, e alla privatizzazione dell’acqua. Ma c’è molto di più tra le pagine di questo libro, un sommesso grido che si ode rimbombare [...]

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