Laicità in Spagna

crocefisso in classeMADRID – Da tutte le aule e da tutti gli spazi comuni della scuola pubblica Macias Picavea di Valladolid dovranno essere rimossi i crocefissi: lo ha stabilito il giudice del tribunale della città nel nord della Spagna, Alejandro Valentin, accogliendo così la richiesta avanzata nel 2005 dal genitore di un alunno e da una associazione locale per la difesa della scuola laica, secondo i quali, come recita la Costituzione spagnola, va garantito «la libertà di religione e di culto» e assicurato il carattere «laico e neutrale» dello stato spagnolo sui temi religiosi.
LA MOTIVAZIONE – Il giudice ha motivato la decisione, la prima del genere in Spagna, sostenendo che «la presenza di simboli dove ci sono minori in piena fase di formazione potrebbe provocare in loro la sensazione che lo Stato è più vicino» alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni. La decisione è la prima del genere nella storia della Spagna. Una questione simile fu affrontata a Jaen, in Andalusia nel 2006, ma il quel caso il governo regionale aveva preceduto il possibile intervento della giustizia facendo rimuovere di sua iniziativa i crocefissi da una scuola.

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~ di 10piegamenti su 25 novembre 2008.

3 Risposte to “Laicità in Spagna”

  1. Siamo d’accordo sulla laicità dello stato ma giù le mani dai simboli della nostra civiltà…

  2. La regligione è una scelta personale, NESSUNO di noi, Stato e/o persona, DEVE e/o PUO’ imporre la propria religione sull’altro. C’è troppa confusione in giro, togliere un crocifiso non significa togliere i simboli di una civiltà. Se ci si professa Stato laico, allora deve essere laico in toto, non “chiudendo un occhio”. Sennò non si è laici. Anche qui in Italia c’è troppa confusione. E’ veramente passato troppo tempo da quando si diceva “Libera Chiesa in Libero Stato”, certo questo non preclude che i tempi, modi e, costumi (perfortuna!) siano cambiati, ma non significa che bisogna dare “carta bianca” alla chiesa! Allora mi sorge una domanda… perché in un paese come il nostro, TEORICAMENTE LAICO, lasciamo che la chiesa metta bocca su ciò che non gli compete? e perché ci lamentiamo tanto, ma allo stesso tempo non facciamo niente per cambiare le cose? Forse ci sono troppe variabili in gioco…forse…

  3. @sere

    hai ragione le cose stanno cambiando ma bisogna anche stare attenti che la laicità o peggio ancora il laicismo non diventino solo una forma di anticattolicesimo o una caccia alle streghe nei confronti di chi Fede ne ha.
    Nel pubblicare questo articolo volevo solo sottolineare, come te, quanto sia importante la scelta di ogni singolo riguardo il proprio modo di vivere la religione, qualunque essa sia.

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