Baby love arriva in Italia

Direttamente dalla Francia dove ha letteralmente sbancato i botteghini incassando circa 7 milioni di euro, arriva da oggi anche in Italia un film che farà assai discutere: “Baby love“.

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Si tratta di una commedia che ruota attorno alla coppia gay formata da Philippe ed Emmanuel i quali, in breve, diventano papà grazie a una mamma surrogata. La pellicola, mescolando toni leggeri e spunti drammatici, racconta una storia contemporanea e tratta temi tornati in questo periodo di forte attualità e oggetto di grande dibattito negli ambienti cattolici, come il desiderio di alcune coppie gay di avere dei figli.

Il protagonista della vicenda è Emmanuel (Lambert Wilson), un aitante pediatra parigino, quarantenne e gay che manda in crisi il rapporto con il compagno di molti anni, Philippe (Pascal Elbè), quando decide di rivelargli in maniera chiara e senza troppi giri di parole, il suo desiderio di diventare padre. La coppia, di fronte alle resistenze di Philippe sull’argomento, scoppia, ma Emmanuel non si ferma. Quando sfuma per lui la possibilità di adottare un bambino fingendosi eterosessuale, l’incontro con una giovane argentina, Fina (Pilar Lopez De Ayala) senza permesso di soggiorno, appare risolutivo. L’uomo le offre di sposarla per farle avere la cittadinanza e in cambio la ragazza accetta di essere messa in cinta tramite il processo della fecondazione in vitro. Tutto va per il meglio, finchè non entrano in gioco i sentimenti della ragazza, che si innamora di Emmanuel.

Una storia dolce e attuale che affronta un tema piuttosto difficile per l’Italia, ancora legata a troppi pregiudizi.

“In Francia…”, ha detto il regista Vincent Garenq, a Roma per presentare la pellicola, “…l’omoparentalità ora  è un argomento politicamente corretto, si sono fatti moltissimi passi avanti nell’accettarla, anche se siamo partiti tardi. L’omosessualità da noi è stata depenalizzata solo nel 1981; per molto tempo i gay si sono nascosti, spesso in matrimoni di comodo, da cui nascevano dei figli, e che spesso culminavano in nuclei familiari distrutti”. Garenq ha precisato di non voler affermare “…che le famiglie omoparentali siano migliori. Ma io, come altri padri eterosessuali, sono arrivato ad essere genitore in modo un po’ passivo, attraverso il desiderio di mia moglie di diventare madre. Emmanuel, nel film, invece vuole avere un figlio ardentemente, ma si pone su questa scelta migliaia di domande. Questo forse, lo rende un genitore, migliore, più consapevole“.

Alla classica domanda “come è nata l’idea di questo film“, Garenq ha risposto:

“Per la storia sono stato ispirato dieci anni fa da un mio amico d’infanzia gay preso da un desiderio così forte di diventare padre, da incontrarsi insieme al suo compagno, con una coppia di lesbiche nel tentativo di realizzare questo sogno. Trovavo l’argomento buffo, ma avendo stima del mio amico ho iniziato a pormi delle domande, sul perchè non si concepissero i gay come  genitori. Il film così mescola il sorriso, per certe situazioni raccontate, all’emozione forte che si prova quando ci si inizia a porre la domanda, perchè no?”.

Garenq, alla sua opera prima afferma di aver voluto realizzare un film equilibrato, che mostrasse le ragioni di tutti.

Con lui è’ d’accordo anche Pilar Lopez de Ayala, trentenne spagnola già vincitrice di un Goya (l’Oscar del cinema iberico), qui al suo primo film francese: “Anche riguardo le scelte che fa una madre surrogata, ‘Baby Love‘ lascia una porta aperta. Si vuole dare allo spettatore la possibilità di interpretare liberamente ciò che avviene”.

Il film sarà, purtroppo, in pochissime  sale a partire da questa sera (19 Dicembre 2008).

Lo troverete nei seguenti cinema:

  • A Bologna:lambert-wilson-e-pascal-elbe-in-un-immagine-del-film-baby-love-100066_medium1

Odeon. Via Mascarella 3
tel. 051/227916

  • A Firenze:

Fiorella Atelier. Via Gabriele D’Annunzio
tel. 055/678123

  • A Forlì:pilar-lopez-de-ayala-e-lambert-wilson-in-un-immagine-di-baby-love-97206_medium

Saffi D’Essai. Viale Appennino 478
tel. 0543/84070

  • A Genova:

Sala Corallo. Via Innocenzo IV 13r
tel. 010/586419

  • A Latina:lambert-wilson-pilar-lopez-de-ayala-e-pascal-elbe-in-una-scena-del-film-baby-love-97203_medium

Oxer. V.le P. Nervi, 124
tel. 0773/620044

  • A Milano:

Sala Arlecchino. Via S. Pietro all’Orto, 9
tel. 02/76001214

  • A Roma:baby-love-100069

Eden Film Center. Piazza Cola di Rienzo, 74/76

Intrastevere. Vicolo Moroni 3/a
tel. 06/5884230

Quattro Fontane. Via Quattro Fontane 23
tel. 06/4741515

  • A Varese:

Cinema Nuovo. Via dei Mille 39
tel. 0332/289480

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~ di 10piegamenti su 19 dicembre 2008.

Una Risposta to “Baby love arriva in Italia”

  1. Io stesso lo andrò a vedere stasera…..e voi?

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