Terremoto de L’Aquila: paura a distanza.

terremoto L'AquilaDire paura è dire niente parlando della sensazione che mi ha dato ieri notte sentire la mia casa muoversi e le mie gambe al contrario immobilizzarsi.
Il terrore che il tetto ti possa cadere sulla testa è così reale che chiudi gli occhi, afferri le lenzuola e speri…..speri…speri…aspettando che tutto si fermi.

Ma anche una volta che il letto ritrova il suo equilibrio lo stomaco rimane paralizzato. Ti chiedi se è davvero successo, dove era l’epicentro e quanto sia stato forte. Credi che tutto sia andato bene ma la mattina ti svegli e la tragedia è su qualunque canale radio e televisivo.

I giornali su carta stampata non hanno fatto in tempo a darne notizia ma l’avvenimento è di quelli che pesano davvero. Un terremoto che causa (per ora) 30.000 sfollati non può passare sotto silenzio.

Improvvisamente la vita rallenta, ti senti meno impaurito e più fortunato. Pensi che infondo se tu che eri a Roma hai avuto terrore, chissà che sensazione devono aver provato gli abitanti de L’Aquila…..Panico?
Vorresti riportare la notizia sul tuo blog ma ti sembra riduttivo e forse cinico, come i tanti messaggi degli amici romani su facebook che parlano di paura provata. Vai a spiegare la tua paura a chi davvero era li; a chi questa mattina aveva perso un parente, un figlio….la madre.
Qui sotto pubblico i link dei blogger che hanno raccontato la loro esperienza sulle loro pagine web. Io di più non sò che dire se non che tornerò più tardi a commentare la notizia che Giampaolo Giuliani, un ricercatore, aveva lanciato l’allerta già da qualche giorno e Bertolaso lo aveva subito denunciato per procurato allarme.

Il Blog di RossoTrevi

Il Blog di Rizoma

Il Blog di Lucycarmen

Riflessi digitali

Coffee Break

Il mondo in testa

Il blog di Ciuffopensiero

River

Fonte: Libero.it
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~ di 10piegamenti su 6 aprile 2009.

4 Risposte to “Terremoto de L’Aquila: paura a distanza.”

  1. mi vengono i brividi, povera gente, e ancora non si sa il numero delle vittime ..Che tragedia!

  2. A questa notizia qualunque commento sarebbe superfluo.. lascio il mio silenzio…un silenzio fatto di dolore e compassione, di preoccupazione e senso di impotenza.. lascio i miei sentimenti più sinceri, nella speranza che, in un momento come questo, ci si possa almeno sentire sinceramente tutti vicini

  3. Qualcuno dovrebbe, a mio avviso, assumersi alcune responsabilità. Vedi Bertolaso.

  4. […] affrontato problematiche come quelle legate alla politica sulla casa, alla pubblica istruzione, al terremoto dell’Aquila, agli abusi edilizi, ai rischi sismici, e alla privatizzazione dell’acqua. Ma c’è […]

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