Gli editoriali di 10piegamenti.com: Il funerale di Silvio Berlusconi

La stampa nazionale, inizia a porsi dei quesiti su come si articolerà la politica italiana quando l’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi abbandonerà le scene. Molti lo danno già per morto ed altri sperano, presto o tardi in un ritiro. 

Tutto quello che accadrà dopo sarà misurato, positivamente o negativamente, in base a ciò che ha fatto l’indiscusso protagonista della politica italiana di questi ultimi vent’anni. Attenzione, i protagonisti non ricoprono sempre i ruoli da buoni, delle volte sono anche cattivi, ma Berlusconi essendo italiano trova la sua giusta collocazione tra i caratteristi

Molti si pongono dei quesiti sul perché piaccia tanto, il perché nelle piazze venga accolto ed acclamato come una star del cinema. La risposta è semplice: in un paese come il nostro dove i motti sono “Io speriamo che me la cavo” e “Volemosse bene“, l’italiano trova in lui un perfetto punto di confronto. Con 1000euro, c’è chi con difficoltà deve raggiungere la fine del mese, Silvio invece deve tentare di far cadere i suoi presunti guai in prescrizione, s’affatica ed allora la sua stanchezza, il suo volto privo del gigantesco sorriso, assume la stessa posa di chi non ha più soldi per una cena completa. Scatta qui il meccanismo della comprensione, parte da qui quel pensiero che lo rende umano agli occhi di chi lo vede alla tv e dopo averlo sentito magari è spinto a dire: “… infondo è un uomo anche lui”. D’altronde chi non vorrebbe essere Silvio Berlusconi, i punti di contatto con un italiano di media cultura sono molti, chi di noi non conosce qualcuno che ama tutti insieme il calcio, la tv, il potere, le auto, il mare, i vulcani finti e la gnocca?

E la popolarità presso le donne? Le persone che vi ho chiesto se per caso conoscevate pocanzi, sono tutte single? No? Ecco perché Silvio piace, perché avrà combinato i suoi guai, avrà fatto i suoi imbrogli, staccherà il telefono come molti tifosi quando il Milan perde, vi chiederà di far goal a letto ogni volta che se ne presenta l’occasione ed ogni tanto vi irriterà, ma esattamente come accade con i vostri uomini, care donne, dopo cinque minuti di broncio siete portate a dimenticare tutto.

La forza di Silvio Berlusconi è il suo essere popolare, il suo saper interpretare i gusti della gente, qualcuno direbbe che addirittura li pilota, rende moda ciò che vuole vendere. Insomma, è come Madonna, forse pure un po’ più trasgressivo di lei, forse è per questo che Rolling Stone magazine Italia gli ha dedicato la copertina del numero di dicembre eleggendolo Rock Star dell’anno.

Il funerale politico o la sua eventuale dipartita (la seconda opzione non è un augurio… ci mancherebbe…) getterebbe nel caos il paese, saremo investiti da una marea di nuovi volti che lo vorranno imitare, che saranno solo delle scadenti parafrasi di ciò che nel bene e male male lui è stato ed è.

Sapete perché? Non dico nulla di nuovo, in Italia non si pensa ad una politica d’innovazione da far emergere, dove proposte giovani e nuovi ideali caratterizzino un nuovo percorso, ora si pensa a combattere la persona Silvio Berlusconi. Tralasciamo spesso il fatto che con la sua scomparsa dalla scena ci lascerà, da una parte senza un mito da adorare, dall’altra senza un bersaglio da tenere nel mirino. Adepti e cacciatori, si troveranno spaesati, privi di un modello, orfani dei discorsi dove Lui nel bene o nel male “ciccia”sempre fuori a prendersi i meriti o gli improperi per quanto accade nella vita personale di ciascuno di noi. E’ li che sfoceremo nella vera crisi, saremo depressi, avremmo paura, in molti ci troveremo senza la nostra oramai quotidiana valvola di sfogo. Se ci facciamo cogliere impreparati, se non avremo un piano alternativo è li che purtroppo capiremo che Silvio Berlusconi può dettare regole anche dopo morto, perché in attesa di nuovi fenomeni  da adorare o massacrare saremo annoiati e troveremo rifugio nella tv, nel calcio, nel sogno popolare di poter diventare “qualcuno” senza troppa fatica, faremo le corna ai nostri colleghi nella foto d’azienda, e il cucù alla zia tedesca in visita… e per gli annoiati più fortunati come diversivo ci sarà una buona dose di gnocca.

D’altronde aspettiamoci di tutto, a Bruno Vespa disse: “non sente?…  odoro di santità”.

~ di chriup su 25 novembre 2009.

2 Risposte to “Gli editoriali di 10piegamenti.com: Il funerale di Silvio Berlusconi”

  1. divertente… volevate dire che non ci libereremo di lui mai?

  2. ….frase popolare per frase popolare, Povera Patria!!!
    bravi ragazzi

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