Chirurgia estetica: per gli uomini non è un tabù ma senza toccare la mamma

Equilibrati, ragionevoli, pieni di buonsenso, autoironia e senso critico. Un gruppo di giornalisti di sesso maschile ha risposto alle domande di un Focus Group commissionato dal Villa Borghese Institute di Roma con l’obiettivo di indagare il rapporto che gli uomini hanno con la chirurgia plastica ed estetica femminile.
I risultati sono stati sorprendenti: gli uomini intervistati non hanno manifestato preclusioni o avversioni particolari, purché il risultato sia naturale.

Alla affermazione che una donna su 20 si affida al chirurgo plastico per migliorare qualcosa del proprio aspetto non si sono mostrati sorpresi, anzi pensavano fossero molte di più, anche se la percezione può essere fuorviata dal modello “perosnaggio dello spettacolo” tra cui l’incidenza è maggiore.
Interrogati sul numero di persone che conoscono che si siano affidate alla chirurgia estetica, il dato si ridimensiona dimostrando che la maggior parte dei ritocchi sono ben fatti, rispettano la fisionomia della persona e non risultano sgradevoli.

“E’ esattamente come dovrebbe essere” afferma il Prof. Pietro Lorenzetti, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e Direttore Scientifico dell’Istituto “da sempre si dice che il migliore intervento è quello che non viene riconosciuto, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad una tendenza all’eccesso e da una moda che ha portato alcune donne ad imitarsi tra loro. Io sono certo che si tratta di una moda passeggera e che sempre di più torneremo ad ispirarci a quella che io ho definito nel mio librointelligenza estetica”.

Il libro, raccolta di storie emblematiche che contengono emozioni e motivazioni che sono dietro alla decisione di ricorrere alla chirurgia estetica, è stato presentato a Milano il 5 marzo 2009 dallo stesso autore e dalla giornalista del Corriere della Sera Margherita de Bac.

Ma agli uomini, queste donne eccessivamente perfette, modellate dalla chirurgia, piacciono?
Gli intervistati sono stati compatti nell’essere in disaccordo e citano il boom della pornografia amatoriale, dove i corpi sono normali e le donne comuni.

Piuttosto scettici sull’idea di un corpo da plasmare a piacimento, seguendo le mode del momento, come un vestito, non credono che le donne siano ossessionate dalla bellezza ma certo le osservano con uno sguardo quasi “antropologico” quando passano decine di minuti a truccarsi o prepararsi.

E per concludere, non poteva mancare un riferimento anche alle mamme, che a 60 o 70 anni potrebbero decidere per un lifting capace di togliere loro dal volto almeno l’ultimo decennio. Solo uno sarebbe teneramente colpito da una simile affermazione, per tutti gli altri l’idea è assolutamente inaccettabile. Quello che è possibile in qualsiasi altra donna del mondo, alla propria mamma è precluso. Nonostante fosse solo una provocazione è probabilmente la domanda che ha suscitato la maggiore risposta emotiva.

~ di 10piegamenti su 5 febbraio 2011.

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